
sabato 20 febbraio 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
sospensione
confine labile




idea
La sfera è una forma ideale, astratta. perfetta. La sua forma rappresenta un limite da raggiungere, un limite invisibile che esiste come idea, come concetto matematico.
Per questo lavoro la forma sferica sfera è quindi vista come un confine ideale.
L’idea è di rendere un’immagine che esprima questo concetto e al tempo stesso di creare un luogo permeabile, aperto che contenga altri spazi. Il limite della sfera deve rimanere in sottofondo.
Questo oggetto vorrebbe essere un ibrido a metà strada tra un nido, un gomitolo, una spugna, una nebulosa.
Un spazio aperto e permeabile fisicamente e metaforicamente: aperto a diversi punti di vista, aperto a diversi usi, aperto a delle possibili “colonizzazioni”.
realizzazione
Una sfera composta da diversi strati di rete metallica con una maglia compresa tra 1 e 2 cm. La distanza tra gli strati è uguale alla distanza del reticolo della maglia metallica. Gli strati vengono collegati e saldati tra loro con dei sottili supporti metallici. Si tratta quindi di una successione di cerchi di circonferenze diverse. Per creare degli spazi all’interno della sfera è sufficiente ritagliare dei vuoti nelle circonferenze. Penso che la rete metallica sia un materiale adatto perché, a differenza di un piano è più indefinita e non ha un limite preciso. Inoltre accostando diversi strati si perde la percezione della regolarità della maglia.
La sfera è una forma ideale, astratta. perfetta. La sua forma rappresenta un limite da raggiungere, un limite invisibile che esiste come idea, come concetto matematico.
Per questo lavoro la forma sferica sfera è quindi vista come un confine ideale.
L’idea è di rendere un’immagine che esprima questo concetto e al tempo stesso di creare un luogo permeabile, aperto che contenga altri spazi. Il limite della sfera deve rimanere in sottofondo.
Questo oggetto vorrebbe essere un ibrido a metà strada tra un nido, un gomitolo, una spugna, una nebulosa.
Un spazio aperto e permeabile fisicamente e metaforicamente: aperto a diversi punti di vista, aperto a diversi usi, aperto a delle possibili “colonizzazioni”.
realizzazione
Una sfera composta da diversi strati di rete metallica con una maglia compresa tra 1 e 2 cm. La distanza tra gli strati è uguale alla distanza del reticolo della maglia metallica. Gli strati vengono collegati e saldati tra loro con dei sottili supporti metallici. Si tratta quindi di una successione di cerchi di circonferenze diverse. Per creare degli spazi all’interno della sfera è sufficiente ritagliare dei vuoti nelle circonferenze. Penso che la rete metallica sia un materiale adatto perché, a differenza di un piano è più indefinita e non ha un limite preciso. Inoltre accostando diversi strati si perde la percezione della regolarità della maglia.
sfera orologio

Buongiorno a tutti,
Alleghiamo una breve descrizione della nostra idea.
Alleghiamo una breve descrizione della nostra idea.
Abbiamo voluto interpretare il concetto di spazio-tempo.
La nostra idea è di ricreare lo spazio con il trascorrere del tempo.
Quindi sarà il tempo a ricreare lo spazio.
La sfera sarà il risultato dello scorrere del tempo in modo visibile e oggettivo.
Il nostro oggetto sarà un orologio la cui lancetta dei secondi creerà il concetto di volume sferico.
Ciao a tutti,
Stefano Sessa,
Federica Ambrosioni,
Sara Talamona
Ciao a tutti,
Stefano Sessa,
Federica Ambrosioni,
Sara Talamona
importante sfere 80 cm e prese elettriche
Cari amici,
dal sopralluogo effettuato e grazie all’allarme di Franco Segre è emerso che il rilievo che ci è stato dato non è esatto per cui in buona parte della collezione permanente passano solo sfere da 80 cm e non da 90. Chi quindi non avesse ancora cominciato è bene che le faccia da 80.
Confermo inoltre che le sfere non possono essere appese in quanto tutti i soffitti sono quelli storici originali.
Vi comunico infine che in tutto lo spazio museale sono state individuate solo quattro prese elettriche per cui si scoraggia l’uso delle stesse.
Un caro saluto,
Riccardo
dal sopralluogo effettuato e grazie all’allarme di Franco Segre è emerso che il rilievo che ci è stato dato non è esatto per cui in buona parte della collezione permanente passano solo sfere da 80 cm e non da 90. Chi quindi non avesse ancora cominciato è bene che le faccia da 80.
Confermo inoltre che le sfere non possono essere appese in quanto tutti i soffitti sono quelli storici originali.
Vi comunico infine che in tutto lo spazio museale sono state individuate solo quattro prese elettriche per cui si scoraggia l’uso delle stesse.
Un caro saluto,
Riccardo
rapporto forma contenuto



riflessioni sul tema rapporto forma-contenuto:
1 _ l'idea di cui ho già parlato: la sfera è pura forma, superficie che include qualcosa: in principio avevo pensato al contenuto come la persona stessa, il visitatore che interagisce con la sfera e assume il punto di vista della stessa. mi sembrava significativo citare buckminster fuller perchè dietro al risultato della sfera geodetica ci sono tante riflessioni sull'efficienza ecc
2 _potrebbe essere interessante pensare alla sfera come perfezione formata da materiale "imperfetto": qualcosa che deriva dalla quotidianità e che è contaminato dall'imperfezione dell'utilizzo ecc (potrebbe essere anche spazzatura, scarti), oggetti che, benchè corrotti vanno a formare una sfera, perfetta.
3_si può pensare a qualcosa che secondo me prende un po' troppo la direzione del concettuale ma te lo sottopongo ugualmente di modo tale da avere una visione critica d'insieme: sempre in relazione al tema della perfezione mi era venuta in mente una sfera totalemnte bianca, liscia, magari luminosa (?) che imporvvisamente presenta in un punto una grossa imperfezione: "something went wrong", una mela bacata: il tentativo di raggiungere la perfezione è nell'uomo vano.
4_come approfondimento di ciò qualcosa che potrebbe avvicinarsi al critical design: prendere un oggetto e trasformarlo in una sfera: la perfezione viene corrotta dall'ultilizzo, quindi si prende un oggetto, lo si priva della sua funzione e lo si rende inutilizzabile e perfetto, in modo palese e artificiale, forzato
5_la sfera come forma della città futura (tema trattato da molti architetti): qualcosa di molto grafico e immediato, un collage di immagini su una sfera che creano la sfesa stessavi mando dei collage molto rudimentali per evocare in qualche modo l'idea
margherita
giovedì 11 febbraio 2010
espositori genova
Buongiorno!
Vi ri scrivo dalla mia mail personale.Ho appena sentito Federica dello studio Brusa Pasquè in merito agli espositori da utilizzare per le sfere.A novembre dell'anno scorso con lo studio Lucchese abbiamo allestito una mostra di oggetti di design in marmo a Genova, e abbiamo utilizzato degli espositori composti da un cilindro di plexiglass alto 90cm con sopra un disco sempre in plexi di 85cm di diametro. Stavamo facendo delle valutazioni sulla possibilità di riutilizzare tali espositori per le nostre sfere...sempre che la regione Liguria sia disposta a prestarceli. Ma con Andrea dicevamo che questi espositori erano stati progettati per sostenere degli oggetti di marmo di piccole dimensioni e quindi con un carico sicuramente inferiore rispetto alle sfere. Inoltre essendo alti 90 cm da terra, probabilmente non farebbe vedere molto bene l'oggetto...Io allego la foto dell'esposizione così che tutti possano farsi un'idea...nel caso possiamo poi contattare la regione.
Buona giornata!
Francesca
sfera armillare
mercoledì 10 febbraio 2010
martedì 9 febbraio 2010

Buongiorno a tutti,
piacere di conoscervi "in rete", intravediamo una bella e suggestiva esperienza.
Abbiamo già qualche idea sul progetto e pertanto abbiamo cominciato a muoverci percercare delle aziende per la produzione e la lavorazione dei materiali checomporranno il pezzo.Abbiamo pensato di utilizzare il Corian o Hi-Macs in accoppiamento al plexiglass, materiali che più si adattano a questo prototipo d' idea e che suggeriscono le possibili applicazione in ambito costruttivo e di allestimento.
Vogliamo romperre il ghiaccio e inviarvi la nostra idea!
L'idea è quella di comporre a strati alternati l'ingombro di un cubo 90x90 in lastre di plexiglass trasparente, e il volume di una sfera in Corian/Hi-Macs rosso.
La realizzazione è semplice in quanto i pezzi vanno solo tagliati: lastre 90x90 in plexiglass (da definire spessore) lastre circolari in Corian (di diverse misure a costruire in sezione un cerchio).
Il pezzo potrebbe essere montato sul posto sormontando le lastre e prevedendo un sistema di fissaggo a incastro (perno centrale?).
Nel suo significato, oltre al rapporto tra forme geometriche perfette (sfera inscritta in un cubo), una sfera-nucleo vitale all'interno di una placenta trasparente protettiva, che da vari punti di vista la distorce, mentre solo parallelamente se ne legge la purezza del contenuto, il pezzo può essere anche interpretato come un edificio in scala, una sorta di modellino in cui le varie lastre trasparenti possono rappresentare i diversi piani della costruzione per permettere d'intravedere all'interno un volume pieno...
Fateci sapere le vostre considerazioni e suggerimenti.
Buona giornata.
Andrea
domenica 7 febbraio 2010
a sphere encloses the most volume with the least surface
"a sphere encloses the most volume with the least surface"un interessante punto di vista per rapportarsi con il tema della sfera potrebbe essere secondo me proprio a partire da ciò che la sfera contiene. per questa cosa mi era venuto in mente buckminster fuller e la sua sfera geodetica. essa è a tutti gli effetti un architettura, un raffinato sistema strutturale autoportante e leggero che nasce dall'incastro di geometrie per diventare spazio fisico. a questo punto si ritorna alla domanda, che cosa questo spazio fisico racchiuda. secondo me come primo punto dovrebbe contenere la persona. ovvero materialemnte potrebbe avere un'interruzione nella parte inferiore, in modo tale da poterci infilare dentro la testa per assumere la sfera come punto di indagine di ciò che la circonda. in che modo è ancra tutto da elaborare.per quanto riguarda gli ologrammi c'è una mia amica italiana qua a berlino che ha studiato arti visive e sta llestendo una mostra proprio su questo tema, ovvero lei è specializzata nella creazione di ologrammi. dunque posso chiederle informazioni su dove trovarli a berlino o in italia.buona domenica a tutti!
margherita
margherita
venerdì 5 febbraio 2010
considerazioni sulla sfera
La sfera non rappresenta la contemporaneità:
La “sfera personale” oggi è più una rete o forse una serie di sfere.
Il globo è una sfera distorta dai collegamenti e dalle comunicazioni in tempo reale.
Non si fanno più cupole. (che già erano delle semisfere)
Le utopie “mondo perfetto, sferico” sono cadute.
La sfera è chiusa, il mondo di oggi è, più che mai, aperto.
Nelle sfere celesti non crede più nessuno.
La sfera più recente che abbiamo conosciuto è stata la bolla economica, è scoppiata.
La sfera ha un solo centro, oggi i centri sono molteplici.
La sfera è uguale da ogni punto di vista la si guarda, oggi il punto di vista dell’osservatore è fondamentale, anche per la scienza.
Sono solo delle considerazioni non voglio constare il tema della mostra. La sfera mi sembra che rappresenti l'antitesi del mondo contemporaneo però dopo l'antitesi c'è la sentesi...
Matteo
La “sfera personale” oggi è più una rete o forse una serie di sfere.
Il globo è una sfera distorta dai collegamenti e dalle comunicazioni in tempo reale.
Non si fanno più cupole. (che già erano delle semisfere)
Le utopie “mondo perfetto, sferico” sono cadute.
La sfera è chiusa, il mondo di oggi è, più che mai, aperto.
Nelle sfere celesti non crede più nessuno.
La sfera più recente che abbiamo conosciuto è stata la bolla economica, è scoppiata.
La sfera ha un solo centro, oggi i centri sono molteplici.
La sfera è uguale da ogni punto di vista la si guarda, oggi il punto di vista dell’osservatore è fondamentale, anche per la scienza.
Sono solo delle considerazioni non voglio constare il tema della mostra. La sfera mi sembra che rappresenti l'antitesi del mondo contemporaneo però dopo l'antitesi c'è la sentesi...
Matteo
info castello di Masnago
Castello di Masnago. Civico museo d'arte moderna e contemporanea
Via Cola di Rienzo 42, Varese.
http://www.rete800lombardo.it/civico-museo-d-arte-moderna-e-contemporanea-castello-di-masnago-presentazione
http://www.artecontemporanealombardia.it/pagine-gialle/musei/castello_di_masnago__museo_darte_moderna_e_contemporanea_varese/dettaglio-mostra/16391.html
Via Cola di Rienzo 42, Varese.
http://www.rete800lombardo.it/civico-museo-d-arte-moderna-e-contemporanea-castello-di-masnago-presentazione
http://www.artecontemporanealombardia.it/pagine-gialle/musei/castello_di_masnago__museo_darte_moderna_e_contemporanea_varese/dettaglio-mostra/16391.html
interagire
Blumer mi ha detto che ognuno può fare ciò che vuole senza coordinamento mal'idea di Matteo di avere qualcosa in comunepotrebbe essere interessante. Interagire ... è un bel termine.Si può interagire usando linguaggi diversi ma sfruttando leggi come quelledella la fisica, della matematica, o invece più semplicemente possiamoineragire con il colore o con qualcosa che forse potrà emergere dalconfronto e dalle idee comuni.Non è necessario che siano cose funzionali ma devono avere un contenuto mapossiamo allestire i 5 pezzi in modo che nella loro diversità abbiamoun filo comune. La proposta di Matteo Soldati che leggerete qui sotto misembra una buona idea. Allora mi sono chiesta come fare e ho pensato di fare una specie di chatline sull'argomento coinvolgento amici architetti che non partecipanoall'esposizione per diversi motivi. Esprimere le proprie idee tramiteinternet può diventare un momento di crescita.Per ora ho pensato di coinvolgere l'Arch. Fabrizio Grasselli di Varese mache vive a Tokyo da 17 anni dove ha insegnato alla facoltà di Architetturaper circa15 anni. Poi ho pensato a Giuseppe di Pierro Architetto che lavora con me da oltre 8 anni e partecipa però alla mostra come fotografo dato che ha anche un sitospecifico e la fotografia è la sua passione e infine Francesco Lucchese chenon può partecipare perchè non è più a Varese ma che stimiamo comePoi aggiungerò altre figure, se lo riterremo necessario, in modo che quandoci scriviamo è come se fossimo su una chat-line solo nostra.Io comincio subito a dirvi cosa avevo pensato inizialmente:avrei voluto fare un ologramma che fosse ingrado di riprodurre in modotridimensionale una sfera di 90 cm ...una straodinaria illusione ottica...Ho guardato tutti i siti possibili.Ho sentito una ditta di trieste che mi ha sparato...solo-.... 7000 euro perl'olografia della sfera di 90 cm.ehm emh emh!!! un pò caretta!!! allora ho pensato di fare un'altra cosa.Ovviamente.Ma l'idea mi piaceva. Se qualcuno di voi trova in qualchenegozietto a Tokyo o a Berlino o altrove un'olografia anche piccola piccoladi una sfera già fatta mi avvisi. Potremo trattarla nel testo diaccompagnamento al progetto.Ad Amsterdam c'è un'intera via di negozi di olografie che costano anche solo5-15 -20 euro.Procedendo nella riflessione ho pensato che poichè ci sono 40 artisti 40fotografi 40 poeti e scrittori e 40 architetti la gente si aspetta chel'architetto si distingua dall'artista per il contenuto più progettuale escientifico..altrimenti rischiamo di confornderci con gli artisti. Quindioccorre ideare un'architettura che tragga spunto dalla sfera o che sia lasfera stessa. La cosa più semplice sarebbe progettare un cubo trasparentedove sia scavata internamente la sfera.Ricordiamoci della smontabilità per il problema che le porte di accesso nonsono tutte da 90 cm.La sfera è una sfida difficile perchè e' l'anti architettura...ci sonoesempi di calotte sferiche dove la struttura progettata definisceun'immaginaria sfera (ved tutte le cupole dal 600 ad oggi (anche il Pantheonperò molto precedente al '600 )La sfera è un oggetto comune nelle riflessioni filosofiche:-Sfera come spazio di elaborazione delle idee-Sfera come pensieropensate alla geometria piana e alla geometria tridimensionaleLa sfera è a cavallo tra una cultura scientifica ed una cultura umanisticaI cerchi non sono le sfere ...sono cerchiLa sfera è l'aspetto geometrico che definisce la perfezione e poichè ilmondo non è perfetto... la perfezione va rotta (me lo diceva Bruno Munari inun'intervista che gli feci negli anni 80)I pianeti sono sferici, il cosmo nell'antichità era immaginato sferico,l'occhio è l'unico elemento sferico presente nel corpo umano...e l'occhioguarda...Pensate alle bolle di sapone, alle bolle, al progetto nuvola di Londra inallegato.pensate a come è stat rappresentata la sfera nell'iconografia classica e neiquadri dal 400 a oggi.Pensate alla città sferica i Le Duc degli inizi dell'800, alle testesferiche di Platone, ai quadri di Bosch a Giovanni Bellini e alla suaAllegoria.Alcuni di voi che hanno partecipato alla serata di spiegazione del progettocirca 2 settimane fa sono stati fortunati perchè il Prof Luigi Zanzi haraccontato tante cose interessanti.Io vorrei interpretare così il desiderio di INTERAGIRE...Se siete d'accordo o se avete altre proposte scrivete ma sempre a tutti, nonsolo a me.Io proporrei che entro il 12 febbraio ciascuno possa liberamente pensare eideare la sfera progettando più soluzioni, io compresa, e poici confrontiamo e valutiamo insieme i progetti arricchendoci l'un l'altro.DAl 12 al 19 ci scambiamo le idee e dal 20 partiamo a realizzare i progettiesecutivi e i modelli. A marzo dobbiamo dedicare del tempo anche perpreparare le due paginette richieste per il Catalogo.Fatemi sapere se siete d'accordo.
Ciao e buon fine week...
Elena
Ciao e buon fine week...
Elena
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